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La mostra-appello è il “grido di dolore” che i due artisti lanciano di fronte alle violenze di cui sono vittime ogni giorno le donne: donne di ogni cultura, etnia, estrazione sociale, accumunate da storie spesso simili. Donne comuni, come i volti che scorrono in mostra, noti o sconosciuti.
Le 12 opere scaturiscono dagli scatti fotografici di Nando Calabrese, che incrociano il segno pittorico di Pietro Loffredo, in una sorta di magia scaramantica che affida all’arte la difesa di quei volti femminili: al centro del progetto dei due autori, che raffinano e rafforzano la loro collaborazione, si afferma quell’ ioSono, io esisto, che in tutta la sua forza si manifesta individuale, irripetibile. In occasione dell’inaugurazione Pietro Loffredo e Nando Calabrese si esibiranno in performance, disegni e scatti fotografici dal vivo che coinvolgeranno il pubblico presente, in un gioco di rimandi ai segni propiziatori delle opere e di provocazioni per cercare [nel’assenza delle Istituzioni] in amuleti e magia gli strumenti per proteggersi dalla violenza.
La mostra promossa dall’associazione “TempoLibero” rientra nelle iniziative della Biblioteca napoletana per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al giovedì ore 12 e ore 16, venerdì solo ore 12,00 fino all’ 8 gennaio 2024. Dopo Napoli le opere saranno esposte in varie città italiane. I due autori, che più volte hanno collaborato tra loro, hanno all’attivo numerose esposizioni, personali e collettive








Pietro Loffredo
Nando Calabrese
Gran parte della sua esperienza fotografica affonda le radici nel mondo dell’arte, ambito nel quale ha sviluppato nel tempo uno sguardo sensibile, attento e profondamente consapevole dei linguaggi visivi contemporanei. Da anni si dedica con costanza e passione al racconto per immagini delle mostre d’arte contemporanea che animano Napoli e il suo territorio, costruendo una narrazione visiva capace di restituire non solo le opere, ma anche le atmosfere, le relazioni e i contesti in cui esse prendono forma.
Napoletano, ha costruito nel tempo un percorso artistico articolato e coerente, esponendo le proprie opere in numerose città di rilievo nel panorama culturale internazionale, tra cui Roma, Venezia, Napoli, Bastia, Montecarlo, Parigi, Berlino e Barcellona. La sua presenza in contesti espositivi così diversi testimonia una ricerca capace di dialogare con pubblici e sensibilità eterogenee, mantenendo al contempo una forte identità espressiva.